Poldo

Numero progetto: 06

Progetto: Poldo

Regione: Kosovo e Metochia

Località: Kosovska Mitrovica

Numero beneficiari: la famiglia Stojanovic

Scopo: start-up di una macelleria

Stato del progetto: in corso

Partner: Ass.ne Amici di Decani, Coordinamento Provinciale “ANTEAS”, Eparchia di Raška-Prizren

 

Una nuova avventura. Il MicroCredito.

Il sig. Stojanovic (40 anni) risiede a Kosovska Mitrovica, è un macellaio ed è titolare della Ditta “Pera Zdera” (in serbo il nome di “Poldo” l’amico di Popeye, goloso di hamburger).

Originario di Leskovac in Serbia, il distretto nazionale delle carni bovine e suine, il sig. Stojanovic, lavora sin da ragazzo nelle macellerie locali, dove apprende i processi produttivi per realizzare salsicce e hamburger di qualità. Esercita la professione con successo, finché non decide di trasferirsi a Mitrovica (in seguito al matrimonio).

Successivamente ai noti eventi bellici, si trova a vivere nel quartiere Bosnjacka Makala, considerata la frontiera tra la comunità serba ed albanese, presidiata dai Carabinieri Italiani in missione in Kosovo, e ha necessità di realizzare un laboratorio di trasformazione nel locale attiguo alla propria abitazione.

Le capacità imprenditoriali e professionali del sig. Stojanovic, sono riconosciute dalla propria clientela (ristoranti, kafane, bar e chioschi alla brace) che sollecitano il nostro ad ampliare la produzione, poiché nelle attuali condizioni, non riesce a soddisfare le richieste.

Il progetto “Poldo” s’inserisce in questo solco con diverse significanze:

  • la particolarità della regione e nello specifico del quartiere, già protagonista di scontri etnici anche nel recente passato;
  • la possibilità di considerare il progetto come il capostipite di una serie di azioni di, in un certo senso, “microcredito” che possano riattivare il tessuto economico e l’occupazione, promuovendo il commercio e la collaborazione tra le diverse etnie presenti nel territorio.

Oltre a “Poldo”, infatti, stiamo lavorando sul rilevamento di circa altre trenta attività commerciali per che vorremmo far partire nei prossimi 18 mesi e che coprono un po’ tutti i campi: dall’artigianato all’imprenditoria femminile, dall’imprenditoria giovanile al settore Agroalimentare, e così via.

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