LOVE porta sul Garda la nuova realtà del mondo balcanico (GardaPress, aprile 2015)

2015 04 - GardaPress - LOVE porta i Balcani

«Il Kosovo è stata un’esperienza importante nella mia carriera e nella mia vita. Ho visitato luoghi magici e incontrato persone meravigliose. Spero nel mio piccolo di essere stato un po’ utile alle persone con cui ho lavorato» ha concluso così, con la modestia e la generosità che lo contraddistingue, il Ten.Col. Michele Salvo, già comandante della missione MSU dei Carabinieri di base a Pristina, l’incontro sul Kosovo e Metochia a quindici anni dalla fine del conflitto che si è tenuto a Riva del Garda nel febbraio scorso.

La serata è stata organizzata dalle associazioni “LOVE” onlus e “Amici di Decani” – da tempo in prima fila nell’organizzazione di eventi culturali di sensibilizzazione ma soprattutto nell’aiuto concreto delle minoranze della regione e delle persone più in difficoltà – nell’ambito della mostra fotografica “Il Miracolo degli Occhi – l’ostinata ricerca di un istante” esposta alla Sala Civiva “G.Craffonara” di Riva del Garda le ultime due settimane di febbraio.

La mostra è il felice risultato di un workshop che Monika Bulaj ha tenuto ai bambini dell’enclave serba di Velika Hoca nell’agosto 2012, nell’ambito di GiocaHoca, la manifestazione estiva che le due associazioni organizzano per rallegrare l’estate dei bambini dell’enclave.

Il workshop ha valorizzato le doti artistiche dei bambini: le foto che ne sono uscite sono state infatti trasformate nella mostra e anche in un volume, prefatto da Massimo Cacciari.

«Questo libro – ha raccontato Monika – vuol essere un inno alla speranza, vuole seminare dentro i giovani la certezza che un confronto sereno, una convivenza pacifica tra le genti di differenti etnie e religioni, non solo è possibile ma è concretamente praticabile».

Dal canto suo, Massimo Cacciari, durante l’inaugurazione italiana della mostra avvenuta a Bologna lo scorso anno ha precisato: «La responsabilità della pace è tutta nostra sta a noi la capacità di comprendere il valore assoluto di questa parte d’Europa, di non considerarla diversa da noi o peggio ancora d’abbandonarla» concludendo: «Non possiamo dire ai monaci del Kosovo ‘ora arrangiatevi’ e abbandonarli così al loro destino».

Durante le settimane di esposizione molti rivani si sono avvicinati a questa realtà così vicina ma così incredibilmente distante: «Non solo siamo molto soddisfatti dell’interesse che abbiamo riscontrato in tutte le persone che hanno visitato i bei spazi messi a disposizione dal Comune di Riva del Garda – ci ha raccontato Fabio Franceschini, responsabile di LOVE onlus – ma siamo soprattutto felici che molti abbiano compreso l’importanza delle azioni e concretamente ci abbiano aiutato a raccogliere cibo per la dieta Jovanka, giovane mamma celiaca di Kosovo, che da tempo seguiamo tra mille difficoltà»

La mostra ora proseguirà il suo carattere itinerante e sarà esposta a Lodi e Gorgonzola, per poi essere allestita, dopo l’estate, anche a Verona.

Per informazioni: beloverevolution.org

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