Le serre di Svetlana

Serre - copertina

Numero progetto: 09
Progetto: Le serre di Svetlana
Regione: Kosovo e Metochia
Località: Prekovice
Numero beneficiari: 2.000 potenziali
Scopo: sostenere l’autonomia delle cucine popolari che forniscono pasti gratuiti a centinaia di famiglie
Stato del progetto: CONCLUSO

 

SINTESI:

Aiutare l’istituzione delle “cucine popolari” di Kosovo a impiantare delle serre di coltivazione moderne e performanti, per garantire un buon risultato in termini di quantità di prodotto e ciclicità di coltivazione che sia di supporto all’attività caritatevole e solidale delle cucine.

 

MOTIVAZIONE:

Svetlana, popadija (cioè moglie del prete) di Zvecan, ripete che non aveva in mente le parole di San Matteo[1] quando decise di fondare a Prekovice la prima cucina popolare nel 2000, ma che da madre desiderava rendersi utile per i bisogni di un popolo stremato dalla povertà e segnato dall’abbandono; nessuna associazione infatti riusciva a curare queste micro realtà sofferenti disperse tra le campagne.

La cucina popolare è una struttura che si occupa di preparare i pasti per tutta quella povera gente che non possiede le sufficienti risorse per provvedere al sostentamento quotidiano. Il cibo viene preparato presso la struttura principale  e viene consumato o presso i locali delle cucine o trasportato a domicilio nei villaggi più sperduti ed ai soggetti maggiormente svantaggiati: famiglie indigenti e numerose o anziani rimasti soli.

Oggi operano in Kosovo e Metochia ben sette realtà (due nel villaggio di Prekovce (comune di Novo Brdo), una a Recane, a Vrbovac, a Korminjane, a Vidanje ed a Strpce) riunite nell’ ONG “Majka devet Jugovica”.

La nostra associazione supporta già da tempo, per quanto possibile il magazzino centrale della struttura, che fonda la propria credibilità proprio sulla capacità di rifornire con costanza le persone bisognose.

La creazione di serre per coltivare ortaggi è un’ottima soluzione per ricavare un buon raccolto, grazie alla possibilità di programmare e gestire le condizioni climatiche in base alle esigenze delle differenti colture. 
Creare in serra le condizioni ambientali ottimali per coltivare ortaggi e ottenere frutti maturi e gustosi è semplice e si può prolungare in questa maniera il calore e la luce dell’estate quando fuori inizia a sentirsi il freddo autunnale e le giornate si raccorciano.

È possibile coltivare piante da seme in uno spazio definito, permettendo loro di crescere e svilupparsi in condizioni controllate, indipendentemente dall’andamento stagionale. 
La serra offre condizioni ottimali per la coltivazione di numerose varietà di piante da ortaggio o frutta, soprattutto nelle regioni balcanica dal clima mutevole.

La misura di aiuto relativa al progetto esposto determinerebbe specifici benefit che riassumiamo: la particolarità della regione, già protagonista di scontri etnici, ha determinato un’atmosfera di sfiducia nella gente e un conseguente immobilismo dell’economia e dell’imprenditoria. Restituire la speranza attraverso il finanziamento di un progetto organico e autosostenibile, significherebbe contribuire al rasserenamento dello scenario sociale ed economico, oltrechè promuovere un progetto di solidarietà verso il prossimo.

 

PARTNER:

Associazione “Amici di Decani”: L’Associazione, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, in breve denominabile anche come “associazione Onlus”, Amici del Monastero di Decani, non ha scopo di lucro, è di natura apolitica, non confessionale e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, nel campo della promozione della cultura. Il Presidente dell’associazione è il giornalista triestino Paolo Rumiz, da sempre attivo e interessato ai temi dell’Europa orientale; Vicepresidente, per statuto e di fatto, è l’abate del Monastero di Dečani, l’Archimandrita Sava (Janjic). Amici di Decani è strutturata sul territorio di Kosovo e Metohija con personale volontario e risponde ad ogni esigenza organizzativa, cognitiva, documentale e certificativa relativamente ai progetti in esecuzione.

Eparchia di Raska-Prizren: L’Eparchia di Raska-Prizren è una delle eparchie più antiche della Chiesa Serbo Ortodossa, paragonabile a una macro diocesi cattolica. Retta da un Eparca (corrispondente a un cardinale cattolico) nel nostro caso da Sua Grazia Teodosije (Sibalic) ha la propria sede nella città di Prizren (Kosovo meridionale). L’Eparchia comprende i territori della Raska e del Kosovo, vanta all’interno della propria giurisdizione, tre patrimoni mondiali dell’umanità, dell’Unesco, sui quattro presenti in Kosovo (il Monastero di Visoki Decani, il Monastero di Gracanica e la Bogorodica Ljeviska di Prizren). Gli uffici amministrativi ed umanitari dell’Eparchia sono ubicati presso il Monastero di Gracanica.

Associazione Majka devet JugovicaOng, cooperativa sociale e associazione culturale di Kosovo e Metohija, fondata nel 2001, ha la propria sede presso il Monastero di Gracanica ed è titolare del progetto di solidarietà sociale: Cucina popolare.

 

DETTAGLI DEL PROGETTO:

Obiettivo: realizzazione di n. 4 serre di coltivazione, per potenziare l’offerta delle cucine popolari e renderle, almeno in parte, autonome.

Dettagli della serra: serra agricola termoventilata delle dimensioni di m. 30,0 x 8,0 e l’approvvigionamento delle sementi necessarie allo start up.

Durata dei lavori (stima): 25 giorni per serra

Piena operatività: 180 gg. dal completamento dei lavori, raccolta frutto.

 

FONDI NECESSARI:

Il progetto è sostenuto dai fondi propri dell’associazione e da contributi pubblici ma per la realizzazione definitava del progetto abbiamo bisogno di ulteriori 3.000€.

Puoi contribuire anche con offerte:

  • tramite bonifico bancario, sull’iban IT23X0316501600000011715133, intestato a LOVE onlus, con la causale “Le serre di Svetlana”
  • tramite Mediolanum Send Money all’indirizzo beloverevolution[at]gmail.com

Infoline:

 

[1]Allora il Re dirà a coloro che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio; ricevete in eredità il regno che vi è stato preparato sin dalla fondazione del mondo. Poiché ebbi fame e mi deste da mangiare, ebbi sete e mi deste da bere; fui forestiero e mi accoglieste, fui ignudo e mi rivestiste, fui infermo e mi visitaste, fui in prigione e veniste a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno, dicendo: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? E quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato? O ignudo e ti abbiamo rivestito? E quando ti abbiamo visto infermo, o in prigione e siamo venuti a visitarti?” E Gesú, rispondendo, dirà loro: “in verità vi dico: tutte le volte che l’avete fatto ad uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatto a me”. Matteo 25,34.

 

UPDATE FOTO&VIDEO:

Le serre sono state realizzate nel corso del 2015 e sono già operative. Qui sotto le foto di alcuni momenti della realizzazione e delle serre finite. Clicca qui per guardare il video della relazione conclusiva del progetto

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