Il Fiore di Pietra

FdP - copertina

Numero progetto: 08
Progetto: Il Fiore di Pietra – progetto di solidarietà alla minoranza serba in Croazia
Regione: Kraijna
Località: 
Numero beneficiari: 
Scopo: sostenere e aiutare i profughi ritornati alle loro proprietà dopo l’operazione “Tempesta” del 1995
Stato del progetto: aperto
Coordinatore del progetto: Dejan Kusalo

Nell’agosto 1995 le forze dell’esercito croato coordinarono, col supporto militare delle forze bosgnacche dell’Armata della Bosnia ed Erzegovina e della NATO, l’operazione “Tempesta” contro l’Esercito Serbo della Krajina. L’operazione, scattata il 4 agosto 1995, aveva il fine di riportare sotto il controllo croato le zone abitate dai serbi, in Dalmazia e Slavonia (la cosiddetta Krajina serba),indipendenti dal 1991 e porre fine all’accerchiamento di Bihac,cittadina musulmana circondata dalle milizie dei Serbi di Bosnia e da alcuni ribelli musulmani alleati dei serbi. Più di 2.000 persone (soldati e civili) furono uccisi o dispersi e più di 250.000 scapparono lasciando le loro proprietà in mano ai croati, che le occuparono e in parte le distrussero. Più di 20.000 case furono bruciate, migliaia di altre danneggiate e derubate. L’operazione si concluse con l’occupazione della Krajina (annessa alla Croazia), di 13 comuni serbi in Bosnia e della Regione Autonoma della Bosnia occidentale. L’ONU abbandonò la zona cuscinetto tra Croazia e Serbia, nella parte più orientale della Slavonia, solamente nel 1998. A quasi vent‘anni da quei tragici eventi i profughi che tornano alle loro case sono ancora pochissimi e quelli che trovano il corraggio di farlo vivono situazioni di forte disagio sociale e una sottile, ma presente e perpetua, forma di apartheid. Vogliamo dare una mano a queste persone, materiale, ma soprrattutto spirituale per ricordargli che il mondo non li ha dimenticati.

Abbiamo bisogno di:

  • materiale scolastico per gli studenti;
  • materiale scientifico per le scuole;
  • materiale sportivo;
  • cibo a lunga conservazione (scatolame);
  • detersivi per casa;
  • materiale igienico per la persona;
  • vestiti per bambini (nuovi).

Puoi contribuire anche con offerte:

  • tramite bonifico bancario, sull’iban IT23X0316501600000011715133, intestato a LOVE onlus, con la causale “donazione Fiore di Pietra”
  • tramite Mediolanum Send Money all’indirizzo beloverevolution@gmail.com

Infoline:

  • T. +39 349 2664490
  • M. beloverevolution@gmail.com

temp

News & Update:

68963_729945800431258_1192599395015507548_n

15.10.2014: arrivati n. 7 bancali di quaderni donati da Blasetti Spa

10428614_748289241930247_2778304923962350857_n 10703845_748289278596910_6743164322460640377_n

18.11.2014

«Oggi da Žegar mi sono arrivate tre foto bellissime» ci racconta Dejan «con un commento sotto: “questa è stata la nostra prima ora di cinema” … non sapevo cosa rispondere, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata “ma funziona bene il proiettore? si vede anche con una luce così forte?!” … La risposta del Padre Sladjan è stata “i bambini non sono mai stati tanto felici come oggi!” … Sapete cosa vuol dire questo? Che ci siamo riusciti: qualcuno giù nel piccolo villaggio di Žegar ha sorriso grazie al nostro lavoro e impegno!»

11188229_760347950700895_7723054080904608592_n 11201617_760347834034240_5590538045525149896_n 10403181_760347820700908_8751751997763973362_n

01.05.2015

Abbiamo visitato la scuola in un giorno di festa per consegnare gli zainetti del progetto “A Bag full of Love” arricchiti del bando per partecipare al concorso organizzato da Vivimondo che permetterà ad alcuni di lor di partecipare alla premiazione a Treviso a ottobre. E’ stata l’occasione anche per consegnare la stampante laser necessaria alla scuola e per mettere le basi per nuovi progetti.

temp

Articoli collegati:

Jasenovac: la grave assenza (Osservatorio Balcani e Caucaso, 30 aprile 2015): Domenica scorsa a Jasenovac si è ricordato il 70mo anniversario della liberazione del campo di concentramento ustascia. La presidente croata Kolinda Grabar Kitarović non si è presentata, senza darne ragione. Un commento di Jelena Lovrić

Croazia: il ricordo di “Oluja”, la tempesta che sconvolse i Balcani (East Journal, 5 agosto 2015): Il 5 agosto del 1995 le forze speciali dell’esercito croato rientravano in possesso dei territori sottratti a Zagabria dai secessionisti della Krajina, che sin dal 1991 aveva rappresentato, dal punto di vista militare, il casus belli della guerra in Croazia. Quest’operazione militare aveva il nome di “Oluja“, ovvero “tempesta”, ed ebbe il merito di cambiare in modo definitivo il futuro della regione.

Footer