Città, campi, strade sommersi dall’acqua (Radar, 12 giugno 2014)

2014 06 12 - Radar - emergenza SerbiaUna grave catastrofe naturale ha colpito la Serbia, la Bosnia e una zona della Croazia tra il 15 e il 18/19 maggio, un’alluvione definita la peggiore degli ultimi 120 anni. In 4-5 giorni sono caduti 200 litri di pioggia al metro quadro.

Sono esondati tutti i fiumi maggiori, provocando danni (all’agricoltura, agli allevamenti, al- le infrastrutture), che, dalle prime stime, superano largamente il miliardo di euro.

Cifra troppo alta per un Paese povero. Ci sono state più di 50 vittime (secondo il bilancio ufficiale) e 30.000 persone sono rimaste senza casa. Intere cittadine sono state completamente sommerse. L’acqua è arrivata ai secondi piani degli edifici. Ovviamente si tratta di un’emergenza umanitaria. In Italia però i media ne hanno parlato poco.

A settimane di distanza in una ventina di città è ancora in vigore lo stato di emergenza. Molte non hanno elettricità né acqua potabile perché l’acqua sporca è penetrata dappertutto e ha rovinato gli acquedotti e gran parte del sistema per la trasmissione della corrente. In più c’è il problema dello smaltimento di un’enorme quantità di rifiuti. A Obrenovac, vicino a Belgrado, forse la città simbolo di questa terribile alluvione, perché quasi completamente distrutta, sin dall’inizio sono impegnate le forze dell’esercito (1.900 militari).

I danni all’agricoltura e agli allevamenti sono enormi; sono andate perdute tonnellate di bestiame, tutte da smaltire ed eliminare per il pericolo dei contagi e delle epidemie. Noi serbi di Gorgonzola, con gli amici italiani, abbiamo raccolto un po’ di aiuti e li abbiamo inviati il 25 maggio. Il punto ufficiale per la raccolta (messo a disposizione dalla parrocchia serbo-ortodossa e dal Consolato della Serbia) si trova a Vimercate, in via Villa Santa 15b. E’ obbligatorio telefonare prima di portare gli aiuti (348.2234185, Sara Jovanovic). Servono: cibo in scatola, prodotti per l’igiene personale, pannolini e pannoloni, cibo per neonati, lenzuola e coperte. Nelle medie ed elementari di via Mazzini a Gorgonzola, in occasione della festa per la fine dell’anno scola- stico, con il permesso della preside Elisabetta Genchi (a cui va il ringraziamento di tutti i serbi della città), il 31 maggio e il 7 giugno è stata fatta un’attività di sensibilizzazione e di raccolta fondi. Sono stati distribuiti i volantini dell’associazione Love, una delle più rapide a offrire aiuto alle popolazioni colpite. Love opera da tanti anni nell’area dei Balcani, soprattutto in Kosovo (per info: http://beloverevolution.org/).

Dragana Milosevic Zucchi

 

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