KOSOVO / Ancora violenza e vandalismi

Riva del Garda, 23 marzo 2014 8:28 – (BeLoveRevolution) – Nel decimo anniversario del vergognoso pogrom antiserbo perpetuato dagli estremisti albanesi nel cuore dell’Europa nel 2004, sotto gli occhi indifferenti di 60mila soldati internazionali in missione per la pace, si perpetua e si conferma lo stato di apartheid, violenza e intolleranza verso le minoranze non albanesi nell’autoproclamato stato del Kosovo. A conferma che la classica frase del “territorio pacificato” è una favola, alla quale desiderano credere solamente gli alti papaveri delle organizzazioni internazionali, per mascherare la vergogna di 14 anni di fallimenti; di miliardi di euro sprecati e andati a finanziare pure l’illecito e ancor più l’inutilità di un bombardamento perpetuato dagli americani, con la complicità dell’Ue, nel cuore dell’Europa.

Dopo la notizia di qualche giorno fa dell’ l’indebita appropriazione, da parte di una famiglia di etnia albanese, di un appezzamento di terreno appartenente al monastero ortodosso di Zočište (già raso al suolo dagli estremisti albanesi nel ’99), è di poche ore fa la notizia dell’incursione di ladri e vandali nei terreni coltivati per il progetto delle Cucine Popolari nei pressi villaggio di Mogila.

Un’organizzazione benefica che, dal 2000, sfama quotidianamente centinaia di famiglie indigenti, addirittura portando il cibo a domicilio a chi ha un’oggettiva difficoltà di movimento. Aiuti che derivano esclusivamente dallo stato di bisogno e non dall’etnia di appartenenza.

I vandali hanno reciso la rete, devastato serre e raccolto, ricoprendo il terreno di liquami e sottraendo una pompa idrica per l’irrigazione. Un danno immediato di più di 5.000 € (che in una terra dove lo stipendio medio è di poco più di 200€ costituisce una danno veramente enorme), aggravato dalla distruzione dell’intero raccolto che si trasformerà direttamente in minori risorse di cibo disponibili per le famiglie indigenti.

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