KOSOVO / Compravendita di visti all’ambasciata italiana

Riva del Garda, 6 febbraio 2014 7:53 – (BeLoveRevolution) – Inizio febbraio all’insegna di arresti eccellenti per Eulex che ha sgominato una banda coinvolta nella vendita di decine di visti italiani.  Coinvolti, nella decina di fermati, Uke Rugova, figlio dell’ex presidente kosovaro-albanese, Ibrahim Rugova, e Florian Petani, dipendente dell’Ambasciata d’Italia a Pristina.

Il nuovo Ambasciatore italiano in Kosovo, Andrea Ferrarese, insediatosi da pochi mesi a Pristina non ha commentato: «Non posso entrare nei dettagli perché c’è inchiesta giudiziaria in corso e un problema di privacy da rispettare» ed Eulex, in una nota, sottolinea la collaborazione dell’Ambasciata nel chiarire la situazione. I visti, si parla di un centinaio, venivano venduti a 3.500 euro cadauno. Perquisizioni e controlli sono stati eseguiti nelle abitazioni degli arrestati, in tutto una decina, compresa naturalmente la casa d Uke Rugova, ex residenza del presidente fino alla sua morte nel 2006. Uke Rugova oggi siede nel parlamento dell’autoproclamata “Repubblica di Kosovo” e fa parte della coalizione di governo.

La richiesta enorme di visti per l’Italia ha costretto l’Ambasciata, negli anni scorsi, ad aprire una serie di uffici distaccati per poter permettere una migliore gestione delle pratiche. I costi dei visti regolari rimangono molto alti e di difficile accesso per le persone comuni ma rappresentano per molti una concreta speranza di vita migliore.

La nuova legislazione in materia di immigrazione, introdotta di recente in Italia, rende inoltre estremamente più complessa e costosa l’attività anche delle Ong che nella regione si occupano di portare aiuto alle minoranze.

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