“Moltomipiace tour”, un successo la tappa di Treviso

Presso la sala conferenze dei Musei Civici di Treviso, ex convento ed elegante cornice medievale, si sono incontrate davanti a un numeroso pubblico Silvia Battistini e Luana Zanella, autrice anch’ella dell’importante volume “L’altra guerra del Kosovo”. «Molto mi piace è un lavoro bellissimo – ha sostenuto Luana Zanella, impegnata da anni nella pubblica amministrazione sui temi della cultura, dei diritti umani e dell’ambiente – perché ci consegna un mondo da esplorare, dove le donne sono punto di riferimento identitario e culturale e da dove può nascere, concretamente una speranza per superare la crisi e le difficoltà».

Una sala attenta ha seguito con partecipazione e coinvolgimento, i contributi audiovisivi e il dialogo fluente tra le relatrici. «Quando avvennero di disordini più gravi, con la distruzione dei Monasteri e delle chiese – ci ha ricordato Luana Zanella – sedevo nel consiglio comunale di Venezia e dopo qualche mese, avrei ricoperto il mio incarico di parlamentare a Roma. Comprendemmo subito l’enormità della tragedia che stava accadendo e senza barriere ideologiche, ci mettemmo immediatamente al lavoro per cercare di dare il giusto supporto che la causa necessitava, in nome della cultura, della libertà di culto e della tutela delle nostre radici europee. Ci amareggia constatare come dopo tanti anni, la situazione sia ancora così tesa e difficile e come sia assolutamente necessario battersi, perché la missione di pace dell’Esercito italiano, continui, garantendo a tutti il diritto alla speranza nel futuro».

Tra gli intervenuti, più volte ha aleggiato la presenza di Paolo Rumiz, impossibilitato a partecipare per il protrarsi di impegni professionali, ma concretamente presente nelle citazioni e letture, che già a Bologna avevano accompagnato in una singolare interpretazione degli eventi storici, gli amici in sala.

«Dovete andare in Kosovo e Metohija – è stato l’appello conclusivo dell’autrice, Silvia Battistini – l’esperienza diretta è fondamentale. Confrontarsi con un patrimonio di arte, cultura, ma anche di tradizioni e persone, che rischiano di scomparire o essere cancellate, è illuminante. La costruzione di un futuro praticabile, passa dalla nostra responsabilità e determinazione nel volerci concretamente impegnare, nel segno del rispetto, della pace e della tolleranza».

Il libro rimarrà a disposizione presso la sede di Anteas di Treviso (co-organizzatrice dell’evento insieme all’Ass.ne Amici di Decani) in Via Cacciatori del Sile 23b, al costo di 13€.

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