Dai sacilesi un grest per i bambini kosovari (Messaggero Veneto, 10 agosto 2013)

Vivere in una prigione a cielo aperto cercando momenti di spensieratezza. È quello che sta accadendo nell’enclave serba di Velika Hoca, in Kosovo, dove i volontari sacilesi, in collaborazione con l’as…

2013 08 10 - MessaggeroVeneto - dai sacilesi un grest

Vivere in una prigione a cielo aperto cercando momenti di spensieratezza. È quello che sta accadendo nell’enclave serba di Velika Hoca, in Kosovo, dove i volontari sacilesi, in collaborazione con l’associazione “Amici di Decani” hanno attivato un grest per i tanti bambini che non possono uscire da questa “riserva”. “GiocaHoca”, una sorta di “Giochi senza frontiere”, prevede un programma intenso dove fino al 19 agosto si potrà giocare a basket, a calcetto sulla sabbia, volano, beach volley, tiro con l’arco e alla fune, staffette e rottura delle pignatte. «Con tanto di “Hoca’s Got Talent” – spiega Fabio Franceschini – lo show dove i ragazzi si esibiranno per mettere in mostra il proprio talento. Ci sarà anche “trampolisti fotografi” una performance teatrale a mezz’aria. Questo fungerà da progetto pilota per i nostri prossimi impegni a favore delle minoranze». I sacilesi costruiranno il campo da volley e porteranno tutto il materiale sportivo (bocce, freccette, palloni, racchettoni, aquiloni), comprato dagli sponsor come la Fuji, che ha contribuito con 15 macchine fotografiche. Velika Hoca è adagiata su dolci colline coltivate a vigneti. Ma il piccolo centro, oltre alla scuola, un negozietto e un bar, non ha altro. Non c’è un cinema, illuminazione pubblica, strade asfaltate. Spesso mancano l’acqua corrente e l’energia elettrica. Esiste un’agricoltura di sussistenza ma non c’è lavoro. «In questo piccolo pianeta dimenticato – conclude Fabio – vogliamo portare speranza per provare a far germogliare una stagione nuova di rispetto, tolleranza, gioia e amicizia».

Lieta Zanatta

 

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