Kosovo: presto un vero esercito

Riva del Garda, 22 luglio 2013 7:28 – (BeLoveRevolution) – «Le forze di sicurezza del Kosovo hanno raggiunto la piena capacità operativa e sono in grado di svolgere i compiti assegnati dal proprio mandato, secondo gli standard definiti dalla Nato» è quanto ha affermato recentemente Anders Fogh Rasmussen, Segretario Generale NATO, invitando inoltre al dialogo e alla riconciliazione, per garantire un futuro alla regione.

Le “Forze Armate del Kosovo” sono nate a seguito dell’auto-proclamazione di indipendenza del 17 febbraio 2008 e non sono in teoria un vero esercito. «La missione della forza di sicurezza del Kosovo – spiega Rasmussen – rimane la stessa di sempre: condurre operazioni di protezione civile e assistere le autorità civili nel rispondere a disastri naturali e ad altre emergenze». L’ONU riconosce infatti la regione come ancora parte della Serbia, tramite la risoluzione 1244 tutt’ora in vigore, mentre la NATO provvede tramite ufficiali britannici all’addestramento di quello che sarà l’esercito del Kosovo.

Al di là dei bizantinismi liguistici, infatti, si vedono già per le strade della regione militari agghindati con  uniformi dall’esercito statunitense ma con scudetti della neonata repubblica. D’altro canto è lo stesso responsabile delle Ksf, Agim Ceku (ex Primo Ministro, ex comandate UCK, ex membro delle forze militari croate e  accusato di crimini contro l’umanità contro le minoranze non albanesi della regione) che recentemente ha confermato la trasformazione entro quest’anno delle Forze di sicurezza del Kosovo (Ksf) in Forze armate.

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