In Kosovo per salvare i monasteri

Gli albanesi hanno già raso al suolo 155 edifici sacri serbi. Ne restano venticinque. Un patrimonio a rischio. Difeso anche dagli italiani. Ai quali il vescovo ortodosso chiede: “Restate o ci distruggono”

da: L’Espresso, 28 marzo 2013 … ancora in edicola!

In questi giorni, a seguito della triste vicenda dei due Marò, si sono moltiplicate le richieste di ritiro immediato delle Forze Italiane all’estero. Vogliamo ricordare che, al di là della gestione vergognosa della “questione indiana” da parte del Governo Italiano, i nostri soldati difendono anche importanti siti di valore storico e artistico inestimabile dalla distruzione certa. E’ questo il caso del Monastero di Visoki Decani, in Kosovo e Metochia. La cui esistenza, così come la sopravvivenza dei trenta monaci che vivono all’interno, è garantita dall’Esercito Italiano.

Il giorno dopo che questa protezione dovesse venire a mancare, nelle condizioni attuali, il monastero verrebbe raso al suolo dagli estremisti albanesi che vedono nell’edificio la traccia evidente dell’esistenza dei serbi nella regione.

Presenza che vogliono cancellare dalle cartine e dalla storia.

Auspichiamo quindi sia un Governo più presente e affidabile che il mantenimento delle responsabilità che abbiamo all’estero.

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