KiM, incontro a Padova

Padova, 27 gennaio 2013 7:24 – (BeLoveRevolution) – «Dopo la fine della guerra e i naturali entusiasmi iniziali la storia ha dimostrato invece che gli ultimi 10 anni del Kosovo sono stati di vero e proprio stallo. La violenza è continuata e la regione non ha certo proseguito la sua strada verso la pace e degli standard europei». Così Jessica Cassan a Padova ieri sera, al convegno “Kosovo dal conflitto alla solidarietà” organizzato dalle associazioni “Amici di Decani” e LOVE, impegnate da anni in progetti solidali nella regione.

L’incontro ha fornito l’opportunità di delineare un articolato bilancio del passato e di operare una matura riflessione sul futuro della regione. «Nei Balcani le terapie d’emergenza non funzionano. Perché il malato è cronico… e a quanto pare nessun occidentale vede in quello spicchio di Europa sufficienti ragioni per impegnarvisi a fondo con sostanza» ha affermato Katarina Lazic nel suo intervento, concludendo con la domanda: «Il Kosovo rimane una questione irrisolta: verso cosa andiamo nei Balcani e in Europa? Se è arrivato il momento, come dice lo slogan del partito di Nuova alleanza per il Kosovo, di costruire un nuovo Kosovo, adesso dobbiamo pensare a quale Kosmet vuole costruire l’Europa, a come sono state gestite le instabilità delle periferie europee: costruendo i protettorati ed altre forme di ‘patronage’, o sperimentando la tattica “taglia e incolla”?».

L’attenzione dei presenti si è poi concentrata sull’intervento di Francesco Scarfì che ha commosso tutti raccontando alcune storie di Kosovo e gli aiuti e i progetti che le due associazioni stanno cercando, tra mille difficoltà, di sostenere e portare a termine. Particolare enfasi è un chiaro invito all’azione è stato riservato al progetto “Una casa per Ivana” (clicca qui, ndr), la cui conclusione e successo è fondamentale per il futuro della famiglia Maximovic, a Gnijlane.

Prossimo appuntamento a Pordenone, venerdì 8 febbraio.

 

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