Il Grigiocrate

Un attento e folto pubblico ha seguito le presentazioni veronesi de “Il Grigiocrate”, storia di Mario Monti e de il suo Governo. Una presentazione che esula dall’attività di solidarietà internazionale di LOVE ma che era importante considerato l’impatto del Governo sul Terzo Settore e il mondo del volontariato in genere.

Bussolengo, 16 settembre 2012 7:22 – (BeLoveRevolution) – «Per uscire dalla crisi servono investimenti, investimenti e ancora investimenti. Invece il governo dei tecnici procede con tagli, tagli e ancora tagli. Non delle spese inutili, ma tagli dei risparmi di aziende e famiglie». E’ una delle accuse che Augusto Grandi e Daniele Lazzeri, autori insieme ad Andrea Marcigliano de “Il Grigiocrate”, hanno rivolto al governo Monti nel corso della presentazione del loro volume a Bussolengo, durante un weekend veneto di presentazioni che li ha visti protagonisti anche a Verona e Padova.

Il Grigiocrate, edito da Fuori Onda, rappresenta una delle poche voci critiche nei confronti di Monti e della sua squadra in uno scenario di piaggeria diffusa. Eppure, hanno ricordato gli autori: «Monti e i suoi ministri hanno portato l’Italia ad una pesantissima recessione, al record dei disoccupati, al crollo del mercato dell’auto e del turismo, all’impoverimento generale. Con il plauso dei media e scaricando gli oneri di una futura ripresa su aziende e lavoratori senza piu’ risorse».

La presentazione del libro a Verona è stata aperta da un finto ed ironico messaggio di saluto del ministro Fornero. Gli autori, Augusto Grandi e Daniele Lazzeri, insieme all’europarlamentare Lorenzo Fontana, hanno approfittato della coincidenza della presenza del Ministro per sottolineare gli innumerevoli errori commessi dal Governo dei tecnici guidati dal Grigiocrate Mario Monti. Rispondendo alle domande di Marcello Ruffo, Presidente della Commissione Cultura della Quinta Circoscrizione, i relatori hanno ironizzato sui brillanti risultati ottenuti dai sedicenti tecnici: record della disoccupazione, crollo del pil, aumento della povertà delle famiglie. E proseguendo nell’analisi iniziata la sera prima in occasione della presentazione a Bussolengo, hanno messo in guardia dalle prospettive di trasformare l’Italia in una sorta di Bangladesh d’Europa, con l’emigrazione dei giovani italiani più preparati, sostituiti da masse di schiavi immigrati, senza qualificazione e senza diritti.

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