Kosmet. Ennesime violenze contro i serbi rimpatriati

Nel villaggio di Zac individui non identificati hanno lanciato pietre ed esploso colpi d’arma da fuoco contro le case delle famiglie serbe.

Sacile, 1° settembre 2012 8:08 – (BeLoveRevolution) – Un altro attacco verso i rimpatriati di Zac, mucchietto di case vicino a Osojane che oggi raggruppa circa 13 famiglie serbe che hanno avuto il coraggio di rientrare nelle loro case distrutte dai terroristi albanesi e protette, fino a gennaio scorso, dai soldati Kfor 24h su 24h. L’aggressione è avvenuta giovedì sera, intorno alle 20, ai danni della casa di Nebojsa Drljevic.

L’arroganza degli estremisti è cresciuta in frequenza e violenza: l’attacco è iniziato con un lancio di sassi e, solo successivamente e alla presenza della Kosovo Police, sono stati esplosi i colpi d’arma da fuoco. Emblematico episodio che delinea perfettamente l’importanza che gli estremisti albanesi deputano alla propria polizia.

L’episodio di giovedì è solo l’ultimo di una serie di violenze e atti intimidatori verso le famiglie di Zac: ai primi di agosto le stesse case erano state attaccate, in pieno giorno, con armi automatiche, per un puro caso fortuito senza creare vittime e, prima ancora il raccolto era stato vandalizzato e alcuni animali uccisi.

La casa di Nebojsa Drljevic con i volontari di “Accendiamo la Speranza” in vista ad agosto 2012, durante il V Viaggio di Solidarietà.
Pochi giorni prima una raffica di mitra, in pieno giorno, aveva messo in pericolo la sua vita, quella di sua moglie e dei loro tre figli.
Atti di violenza e provocazioni sono aumentati in intensità e frequenza nell’ indifferenza della Kosovo Police.

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