Discriminazioni “made in EU”

L’Unione Europea riconoscerà la “lingua yugoslava” non il serbo

Treviso, 29 agosto 2012 17:28 – (BeLoveRevolution) – Un’altra delle innumerevoli decisioni che lasciano perlomeno perplessi. Su richiesta del linguista tedesco e membro del Parlamento del Consiglio d’Europa, Michael Schazinger, i paesi membri dell’ex-Yugoslavia dopo l’ammissione nell’Unione europea parleranno “la lingua yugoslava”. Secondo la proposta, accolta con soddisfazione in Germania, la “lingua yugoslava” sarà adottata nelle lingue dell’Unione europea quando tutti i membri del disciolto Paese diverranno membri dell’Unione Europea, con l’esenzione della Slovenia e della Macedonia, perché le loro lingue sono diverse dalla lingua serba. Marko Jovanović, linguista serbo, è naturalmente sorpreso della strana iniziativa dell’UE di abolire il nome della lingua  a favore di una “lingua yugoslava” e in un suo intervento in merito bolla la decisione come una completa assurdità e una grave violazione delle regole linguistiche storiche e tradizioni: «La lingua serba è una norma linguistica a partire dalla metà del 19° secolo e secondo l’accordo di Vienna» ha dichiarato «non vedo alcun motivo per non possa essere utilizzata nell’ambito dell’Unione Europea con il proprio nome. La “lingua yugoslava” non esisteva neppure in Yugoslavia, quando ci potrebbe essere stata una ragione di utilizzo di questa denominazione. Di certo non c’è alcun motivo di farlo ora, all’interno dell’Unione europea, che non ha il diritto di abolire la lingua serba».

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