Kosmet. In viaggio per la speranza – V edizione

Sono rientrati domenica, dopo otto giorni,  i volontari impegnati nel Viaggio di Solidarietà in Kosovo e Metochia

Treviso, 22 agosto 2012 15:28 – (BeLoveRevolution) –  «E’ stata un’esperienza emotivamente forte, toccante, un viaggio bellissimo denso di umanità e solidarietà» ha dichiarato Chiara Penacchioni, veronese, alla sua prima esperienza nella regione. «Ora sono ancora più chiari e giustificati – qualora ce ne fosse stato bisogno – tutti gli sforzi che compiamo durante il corso dell’anno per raccogliere materiali e fondi. Ora conosco i visi delle persone per le quali compiamo tutto questo sforzo».

La quinta edizione del Viaggio della Speranza, che ha visto la partecipazione di volontari provenienti da tutta Italia e da diverse realtà associative, è partito sabato 11 agosto dall’Italia e, attraverso il Montenegro, ha visitato il Kosovo e Metochia, zenit di un percorso che, durante tutto l’anno, li ha visti impegnati nella sensibilizzazione dei propri territori alle situazioni difficili della regione a alla concreta raccolta di aiuti.

In questa occasione è stato determinante per la consegna di aiuti all’Ospedale di Silovo l’Arma dei Carabinieri di base a Pristina e inquadrata nell’MSU. «Siamo immensamente grati al Tenente Colonnello Vincenzo Giglio e ai suoi uomini per il prezioso aiuto. Determinante nell’essere utili a queste persone, così vicine a casa nostra ma lontane anni luce dai nostri standard sanitari» ha commentato Fabio Franceschini, responsabile di LOVE, l’associazione che ha coordinato il viaggio.

Il gruppo di volontari ha avuto poi l’occasione di visitare Villaggio Italia, base delle Forze Armate italiane nella regione, ospiti del Colonnello Sebastiano Longo, Comandante del Multinational Battle Group West«E’ stata l’occasione di comprendere l’importante servizio dei soldati italiani nella regione e di poter apprezzare la loro preparazione e umanità. Tutte le persone che abbiamo incontrato, prima e dopo la nostra visita, hanno espresso solo lodi verso gli atteggiamenti dei nostri soldati» ha proseguito Matteo Zocca, volontario di Bussolengo.

Il programma del viaggio, molto intenso, contemplava, oltre l’incontro con le autorità militari italiane, la visita di alcuni monasteri ortodossi, tra cui Visoki Decani e il Patriarcato di Pec; la visita di alcune enclavi serbe, in particolare Velika Hoca e Silovo; la visita dell’asilo e della chiesa cattolica di Prizren e l’incontro con alcuni rappresentanti delle minoranze.

«E’ per noi molto importante ringraziare tutti coloro che – concretamente – hanno permesso di essere utili a tutte le persone che abbiamo incontrato» ha proseguito Zocca «Doverosa è quindi la gratitudine verso Giorgio De Rocchis, instancabile e prezioso nel creare contatti e relazioni; alla dott.ssa Luisa Palermiti, della Croce Rossa Italiana; a Paola Paesani e i tutti i colleghi di Enel; a Federico Armenti di Leasys Spa; a Leandro Chiarelli, console onorario della Repubblica di Serbia a Firenze; a Chiara Lo Presti e tutto Fantambiente, che con la loro straordinaria iniziativa di “Rigiochiamo” fanno sorridere centinaia di bambini; al signor Giorgio Martini e i suoi colleghi per tutto l’aiuto nel reperire il fondamentale cibo per celiaci. E naturalmente a Padre Sava e tutti i monaci del Monastero di Decani, insuperabili ospiti, e a Francesco Scarfì, animatore dell’associazione “Amici di Decani” con la quale è un onore poter collaborare per essere utili a così tante persone. Frazie, grazie di cuore».

La sesta edizione del viaggio è prevista per aprile 2013, è possibile fin d’ora prenotarsi o richiedere informazioni a: beloverevolution [at] gmail.com

Per sostenere gli aiuti e le spese organizzative delle associazione è possibile effettuare un bonifico sul conto corrente IT23X0316501600000011715133 intestato a LOVE. La donazione, deducibile dal reddito, può essere una tantum o continuativa. «L’obiettivo ideale che, da qui a fine anno, ci poniamo» ha concluso Matteo Zocca «è trovare 100 persone che, mensilmente, versino almeno 5€. Un piccolissimo sforzo, una cifra modesta, che ci permetterebbe di poter aumentare esponenzialmente gli aiuti verso chi ne ha, veramente, più bisogno. Come Jovanka o le Cucine Popolari a cui ogni giorno va il pensiero di tutti noi».

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