Srebrenica: il Tribunale Internazionale in malafede?

Treviso, 7 agosto 2012 10:58 – (BeLoveRevolution) –  “Se il nostro socio Andy Wilcoxson è corretto nella sua valutazione critica degli elementi di prova a disposizione del Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia per quanto riguarda il numero di musulmani catturati dalle forze serbe nel periodo immediatamente successivo alla caduta di Srebrenica l’11 luglio 1995, il implicazioni sono impressionanti”. Inizia così l’introduzione al nuovo studio del gruppo di ricercatori appartenenti al “Srebrenica – Historical Project”.

Lo scopo del gruppo di studiosi  è quello di raccogliere informazioni su Srebrenica durante i tragici eventi degli anni ’90 con l’obiettivo della creazione di un database completo delle violenze commesse tra le comunità, registrando anche i crimini commessi contro i civili serbi, fino a oggi ignorati. Sul solco tracciato dal modello sudafricano delle linee della Verità, necessarie per una reale riconciliazione.

Il documento appena pubblicato sostiene innanzitutto che i serbi non avrebbero potuto avere altri prigionieri che quelli già in loro custodia. Ciò implica che il numero massimo di presunte vittime di esecuzioni illegali non avrebbe potuto superare la metà delle 7,000-8,000 vittime come comunemente affermato. Il documento afferma infatti che è matematicamente impossibile che il numero di giustiziati possa essere superiore al numero dei prigionieri.

In secondo luogo, il documento sostiene che i giudici del Tribunale penale internazionale dell’Aja non abbiano approfondito lo studio dei documenti e delle testimonianze a loro disposizione. Citando l’analisi del dottor Ljubisa Simić,  che ha condotto le esumazioni nel sito tra il 1996 e il 2001, il documento afferma che le affermazioni e le conclusioni a cui l’ICTY è arrivato sono giustificabili solamente in due casi: o il tribunale ha agito in maniera incompetente ovvero ha agito in mala fede, deliberatamente ignorando e/o travisando le prove a disposizione.

[clicca qui per scaricare l’analisi di Mr. Wilcoxson]

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