Da Ban Ki Moon riconoscimento ai volontari in Kosovo (Messaggero Veneto, 26 luglio 2012)

Ban Ki Moon, segretario generale dell’Onu, ha incontrato nel monastero ortodosso di Visoki a Decani, in Kosovo, l’igumeno padre Sava e i volontari sacilesi di Love che si occupano di aiutare le minoranze etniche nella regione. «Un incontro emozionante e significativo – ha esordito Fabio Franceschini, responsabile dell’associazione presente all’incontro –. Il segretario ha assicurato all’abate la massima attenzione da parte dell’Onu per la salvaguardia e la tutela dei luoghi di culto ortodossi nella regione». «Ban Ki Moon ha poi chiesto se l’abate riteneva sicura l’area – continua Franceschini –. L’abate ha ricordato come fosse tutto apparentemente tranquillo sino al giorno prima del 17 marzo 2004, quando ci fu un pogrom antiserbo che portò alla distruzione di decine di chiese e alla fuga degli abitanti di etnia serba. Padre Sava ha quindi ricordato come in questa terra ci siano ancora condizioni di estrema indigenza e povertà, soprattutto nelle enclavi di etnia serba». Ban Ki Moon ha poi proseguito la visita della chiesa dedicata a Cristo Pantocratore, con i famosi affreschi. «E’ stato per noi un onore essere presenti in questa speciale occasione. Un riconoscimento importante del lavoro che sinora siamo riusciti a svolgere con il progetto internazionale “Accendiamo la speranza” in questa parte del mondo». Love è presente in Kosovo per ultimare i dettagli del quinto convoglio umanitario che partirà in agosto da San Quirino, cui parteciperanno venti volontari di altrettante associazioni umanitarie di tutta Italia.(l.z.)

da: Messaggero Veneto, giovedì 26 luglio 2012

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