Belfast. Scontri dopo la sfilata degli orangisti

Si sono ripetuti anche quest’anno i consueti scontri al passaggio del corteo orangista nel quartiere cattolico della città.

Sacile, 14 luglio 2012 7:20 – (BeLoveRevolution) – Belfast si è trasformata nuovamente in un campo di battaglia al passaggio del corteo protestante della Confraternita dell’Ordine Arancione – un gruppo di protestanti pro-britannici, che vogliono così commemorare la vittoria militare del XVII secolo sulle forze cattoliche – nel mezzo del quartiere cattolico della città.

La rivolta popolare è proseguita per ore tra macchine e cabine telefoniche in fiamme, con al polizia inglese che ha risposto sparando proiettili di gomma e usando gli idranti, nel tentativo di disperdere gli attivisti repubblicani.

Il bilancio è stato di 26 arresti, di decine di feriti nei quartieri di Belfast Nord e 11 poliziotti ricoverati.

Gli scontri dei giorni scorsi sono solo l’ennesima conferma che il processo di pace avviato nel 1998 è in una fase di stallo da tempo, al quale si sommano le conseguenze della crisi economica.  Le frange armate di entrambe le parti sono state sciolte ed è solo di poche settimane fa la storica stretta di mano tra l’ex comandante dell’Ira Martin McGuinness e la regina Elisabetta, ma rimane una dominazione inglese di stampo imperialista oramai fuori tempo massimo e un’apartheid strisciante verso la componente non-inglese della comunità, al quale si devono aggiungere decenni di impunità delle forze dell’ordine che a fatica vengono alla luce.

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