Ue: nuovo ricatto alla Serbia

Sacile, 21 giugno 2012 7:22 – (BeLoveRevolution) – Secondo il quotidiano Politika l’Unione Europea avrebbe imposto tre nuove condizioni a Belgrado per poter iniziare i negoziati di adesione all’Unione. In particolare il ricatto si riferisce allo smantellamento delle istituzioni serbe in Kosovo settentrionale (ma non le scuole e gli ospedali), l’apertura di uffici di rappresentanza a Belgrado e Priština e “un incontro ai più alti livelli” tra Belgrado e Priština. Sempre secondo Politika, inoltre, l’Unione europea avrebbe chiesto alla Serbia di chiudere il tribunale di Kosovska Mitrovica e introdurre un prefisso telefonico differente per il Kosovo.

La regione del Kosovo e Metochia ha dichiarato unilateralmente la propria indipendenza dal resto del Paese nel marzo 2008; una posizione naturalmente rifiutata dalla Serbia e riconosciuta internazionalmente dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU che però sembra essere disconosciuta dalle azioni delle forze internazionali in campo, sempre più spesso accusate – a ragione – di essere palesemente filoalbanesi e di condurre campagne di profonda provocazione nei confronti dei serbi rimasti.

Anche all’interno della Ue le posizioni sono differenti e non tutti gli Stati membri riconoscono la regione come indipendente.

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