“Gli omicidi e le attività illecite? Chiedete a Thaci”

All’ultima udienza del processo riguardante le attività dell’ex Kosovo Secret Service, SHIK, l’ex membro Nazim Bllaca tira in ballo l’attuale Primo Ministro.

Riva del Garda, 1° giugno 2012 8:50 – (BeLoveRevolution) – Nazim Bllaca, ex membro del SHIK, i servizi segreti del gruppo terroristico kosovaro-albanese UÇK ha ammesso il suo coinvolgimento in numerosi assassinii politici e nel processo che lo vede coinvolto ha tirato in ballo ancora una volta il PDK, partito di Governo, e il primo ministro Hashim Thaçi.

«Ero un assassino. Chi erano i mandanti o il modo in cui le cose venivano organizzate all’interno di SHIK non saprei dirlo … sono un pesce troppo piccolo per essere in grado di rispondere a queste domande. Si dovrebbe andare e chiedere Hashim» ha detto Bllaca durante l’ultima udienza a Pristina, riferendosi all’attuale Primo Ministro, e ha proseguito: «Posso solo raccontare cosa faceva il mio gruppo: ci alzavamo la mattina e inseguivamo qualcuno fino a quando noi lo uccidevamo. Questo è ciò che posso dirvi sul SHIK, questo è quello che facevamo».

Bllaca è noto dal 2009 quando ammise di  aver ucciso un albanese che aveva collaborato con le autorità serbe nel 1999. Le sue dichiarazioni portarono anche alla condanna a 18 anni di Fahredin Gashi, un ex UCK.

Ora è in corso un nuovo processo, noto come “Bllaca 2”, in cui sei sospettati (Sadik Abazi, Shaban Syla, Bekim Syla, Driton Hajdari, Fahredin Uka e Fahredin Gashi) sono accusati – sulla base della testimonianza di Bllaca – dell’uccisione di Salih Gashi e di altri due tentati omicidi. Gashi è stato ucciso il 15 giugno 1999, a quanto pare perché membro del LDK, la Lega democratica del Kosovo, il partito di Ibrahim Rugova, allora primo presidente del Kosovo.

Il SHIK è inoltre ampiamente sospettato di aver eliminato rivali politici del PDK nel corso del 2000 e del 2001, anche se questo non è stato provato in tribunale.

Il servizio sembra essersi sciolto ufficialmente nel giugno 2008 ma un rapporto pubblicato nel 2010 da David Philips, esperto sulle questioni albanesi, sostiene che il servizio sia tutt’ora in attività e che ricavi 200 milioni di dollari anno dalla corruzione, estorsione, racket, e servizi di protezione.

L’ex capo di SHIK, Kadri Veseli, in una rara apparizione televisiva nel 2009, ha confermato che diverse aziende hanno finanziato il SHIK e ha negato qualsiasi coinvolgimento in omicidi politici.

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