«Ridateci la Jugoslavia, un Paese unito»

Un sondaggio conferma la nostalgia, tranne nel Kosovo e in parte della Croazia. La colpa della dissoluzione? I nemici esterni

da IL PICCOLO, 12/03/2012

Un’analisi-sondaggio promossa dal think tank European Fund for the Balkans dal titolo «Vent’anni dopo il 1991, la storia di due generazioni», mette a confronto l’ultima generazione jugoslava, nata nel 1971, e che viveva gli anni della formazione quando i conflitti iniziarono e i cui primi 20 anni della vita adulta furono condizionati dalla guerra; e i nati nel 1991 «sono troppo giovani per ricordare il conflitto e la caduta del vecchio sistema. Isolati gli uni dagli altri».

I dati dimostrano che «la stragrande maggioranza delle persone nella regione ancora rimpiangono la perdita di un Paese unito», con la sola eccezione della Croazia (solo 30%) e del Kosovo (25%). Si starebbe meglio se la Jugoslavia esistesse ancora, pensano il 69% dei serbi, 6 montenegrini su 10, il 56,3% dei bosniaci (con una punta dell’81% in Republika Srpska) e il 62% dei macedoni. Solo il 27,8% degli albanesi ha nostalgia invece del regime e dell’assoluto isolamento del Paese delle Aquile voluto da Enver Hoxha.

[continua la lettura]




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