Kosmet: i serbi non sono benvenuti

Trento, 24 maggio 2012 17:59 – (BeLoveRevolution) – Due case serbe date alle fiamme. E’ successo mercoledì, nel villaggio di Drenovce, nella regione del Kosovo e Metochia. Alcuni sconosciuti hanno incendiato le case appartenenti a profughi serbi ritornati nella loro terra.

La comunità serba ha immediatamente condannato l’atto. Il Ministero per Kosovo e Metochia e quello dell’Interno hanno stigmatizzato l’episodio, chiedendo l’intervento della missione europea Eulex perché venga fatta un’inchiesta che porti all’arresto dei colpevoli.

L’episodio terroristico era stato annunciato la scorsa settimana da due lettere intimidatorie firmate AKSH dove si intimidivano i proprietari a lasciare il villaggio perché “i serbi non sono i benvenuti.”

La Kosovo Police di Pec ha dichiarato che non vi sono elementi per collegare gli episodi. «Stiamo aspettando i vigili del fuoco le competenze, per determinare la causa di incendio doloso. Allo stesso tempo, stiamo anche studiando il caso delle lettere intimidatore, ma non posso davvero dire che c’è un legame tra i due episodi» ha affermato Ahmet Hasi, capo della polizia.

L’AKSH è etichettato come organizzazione terroristica da UNMIK, la missione delle Nazioni Unite in Kosovo. I membri dell’organizzazione terroristica sono attivi nella regione da prima del conflitto del ’99 ma dopo la dichiarazione unilaterale di indipendenza della regione dalla Serbia avena annunciato di aver cessato le attività.

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