Traffico organi: si indaga in Albania e si assolve a Pristina

Fatmir Limaj e Hashim Thaci

Riva del Garda, 3 maggio 2012 17:04 – (BeLoveRevolution) – Eulex, la missione europea per il ripristino della legalità in Kosovo, potrà condurre indagini anche in Albania in merito al traffico illegale di organi umani avvenuto nella regione alla fine degli anni Novanta (con strascichi fino a poco tempo fa) e che vede tra i principali imputati anche l’attuale Primo Ministro della “Repubblica” Hashim Thaçi.

Lo scandalo dell’infame traffico è scoppiato a fine del 2010 grazie al rapporto del relatore svizzero del Consiglio d’Europa Dick Marty, anche se ben conosciuto fin dall’inizio del terribile commercio dalla procuratrice del Tribunale per i crimini di guerra dell’Aja, Carla del Ponte.

Nel gennaio dello scorso anno il rapporto è stato approvato dall’Assemblea di Strasburgo che ha avviato le procedure necessarie per fare chiarezza.

Le vittime del traffico di organi sono stati prigionieri serbi detenuti dagli albanesi dell’Uck (il cosiddetto “esercito di liberazione del Kosovo”, oggi disciolto) presso le loro basi in Kosovo e in Albania, in particolare in quella nota come “casa gialla”.

La notizia arriva nello stesso giorno in cui un Tribunale di Pristina ha assolto il deputato kosovaro Fatmir Limaj, ex comandante della guerriglia indipendentista kosovara negli anni Novanta, a seguito della scomparsa del principale testimone di accusa Agim Zogaj, noto come il “testimone X”, ritrovato morto in Germania lo scorso settembre. Secondo la polizia tedesca si era trattato di un suicidio. Il procuratore italiano Maurizio Salustro ha annunciato che presenterà ricorso alla Corte suprema del Kosovo.

Anche Limaj, come molti ex UCK, è attualmente deputato al parlamento kosovaro, noncé vicepresidente del Partito democratico del Kosovo (Pdk) del premier Hashim Thaci.




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