Thaci: “Dai Tadic, stringiamoci la mano”

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Montebelluna, 4 febbraio 2012 8:05 – (BeLoveRevolution) – Il parlamento autoproclamato kosovaro ha tenuto nei giorni scorsi una sessione straordinaria oggi dove ha approvato una risoluzione intesa a chiedere la fine al controllo “internazionale” della provincia serba.

Quattro anni dopo la secessione dalla Serbia, sostenuta fortemente da Germania e Stati Uniti, il parlamento della autoproclamata Repubblica afferma nella risoluzione approvata la sicurezza di raggiungere le condizioni e gli standard necessari entro dicembre 2012.

Una vera utopia se considerato il livello di disoccupazione e la mancanza di un’economia vera, ma soprattutto l’illegalità, il malcostume diffusi e la sistematica violazione dei diritti e delle libertà delle minoranze.

Gli stessi organismi internazionali d’altro canto non brillano per trasparenza. Eulex, la missione europea deputata al ripristino della legalità nella provincia, è finita nell’occhio del ciclone per l’arresto, dimostratosi poi ingiustificato e pretenzioso, del capo della banca centrale del Kosovo, oppositore del governo di Thaci.

Il Kosovo ha dichiarato l’indipendenza dalla Serbia il 17 Febbraio 2008. Dei 193 stati membri dell’Onu, 86 hanno riconosciuto l’indipendenza ma sotto la condizione del monitoraggio  da parte della comunità internazionale. Altri 51 Stati, tra cui Russia e Cina, membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU con diritto di veto, si sono dichiarati contrari al riconoscimento.

Forte degli sponsor internazionali il governo autoproclamato richiede quindi la fine del monitoraggio internazionale – stato che inciderebbe in modo irrimediabilmente negativo sulla condizione delle minoranze e del patrimonio storico/artistico presente nella regione – e Il premier kosovaro, Hashim Thaci (ex terrorista dell’UCK noto come “The Snake”), si addirittura detto disposto a “negoziare” con il presidente serbo, Boris Tadic. In una recente intervista ha infatti dichiarato che: «La Serbia deve cambiare il suo atteggiamento, non solo nei confronti del Kosovo, ma anche verso gli altri Paesi dei Balcani. Noi siamo disposti a cooperare, e a lavorare insieme per integrarci nelle strutture europee. Io e Boris Tadic, come due leader, abbiamo il dovere di tenderci la mano l’uno verso l’altro»… no comment …

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