Natale a Dečani

DIARIO DI VIAGGIO (29/12/2011 – 10/01/2012)

 

Introduzione

In Kosovo per la quinta volta in un anno.

Un anno esatto da quando, a dicembre del 2010, abbiamo deciso di intraprendere la fase operativa del progetto “Accendiamo la Speranza” visitando la regione della battaglia del giorno di San Vito, in quel 1389 in cui la nobiltà serba si immolò contro l’esercito ottomano di Murat.

Da quel viaggio abbiamo portato a casa nuove amicizie e stimoli, un amore enorme per questa terra martoriata ma soprattutto la volontà ferrea di contribuire al sostegno di un popolo, quello serbo, che dal 1999 è sottoposto quotidianamente alle peggiori vessazioni di una parte della maggioranza albanese che, da semplici delinquenti di quartiere, è diventata attraverso stupri, violenze, omicidi, traffici di ogni genere, i governanti di questa terra, vassalli di forze internazionali apolidi, sponsorizzati dagli Stati Uniti di Bill Clinton e della Allbright, di Bush Jr. e della Clinton, dell’attuale presidente illuminato Obama.

Interessi, persone e volontà estranei a quell’idea di Europa che abbiamo in testa, quella “vecchia troia” che c’è sempre sfuggita di mano, ma che ora vogliamo ritrovare, riprendere e trattenere e che, attraverso i viaggi di solidarietà, vogliamo interiorizzare e fare nostra, così che non possa più sfuggire.

In questa storia anche il “viaggio” assume, infatti, nuova importanza, o meglio ri-assume l’importanza che merita: i viaggi compiuti fino ad ora non sono stati tratti low-cost da affrontare in velocità, mordi e fuggi, ma sono stati gustati fino in fondo, da veri “viandanti”, vissuti come parte fondamentale dell’esperienza, per ritrovare sotto i propri piedi, nelle migliaia di chilometri percorsi e nelle ore spese insieme, quell’Europa che vogliamo.

“Viaggio” che è diventata metafora di ricerca dunque, segno che le strade per elevarsi sono ovunque, anche nei posti più impensati, ma che sono soprattutto di facile accesso per chiunque, eccetto per colui che vuole continuare a dormire.

Questa volta il viaggio e la permanenza in Kosovo sono un po’ diversi dalle altre volte, perché affrontata insieme agli amici della associazione “Amici di Dečani” ma soprattutto perché ospiti per dieci giorni presso il monastero di Visoki Dečani, in un periodo particolare per la vita dei monaci: quello del Natale Ortodosso.

Per questi giorni, oltre a condividere con i monaci la vita e i ritmi di Dečani, abbiamo programmato la visita a diverse città, enclavi o semplici luoghi per poter approfondire la nostra conoscenza dell’attuale situazione della minoranza serba a undici anni dall’aggressione della NATO e a quasi quattro dalla dichiarazione unilaterale d’indipendenza dalla Serbia.

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