Enclavi serbe: un incontro a Roma

Il Presidente Migliori e il Gen Del Vecchio durante l'incontro

Roma, 25 gennaio 2012 7:15 – (BeLoveRevolution) – Si è tenuto presso la Biblioteca Rispoli di Roma l’incontro sulle enclavi serbe in Kosovo organizzato dall’Istituto Polaris che ha visto la partecipazione dell’on. Riccardo Migliori, Presidente della Delegazione Italiana presso l’OSCE; il Gen. Mauro Del Vecchio – membro della Delegazione Italiana presso l’OSCE PA ma soprattutto con un passato in Kosovo, dove è stato comandante della brigata multinazionale proprio nel difficilissimo scenario del ’99; e il dr. Fabio Franceschini impegnato nel progetto “Accendiamo la Speranza”.

«Il riconoscimento del Kosovo è una vexata questio e l‘Assemblea Parlamentare dell’OSCE non lo riconosce – ha affermato nel suo intervento il Presidente Migliori – Fra poche settimane saremo in viaggio nella regione per verificare in prima persona lo stato delle cose e il rispetto delle minoranze. L’OSCE è infatti impegnato in prima linea sulla promozione del rispetto delle minoranze; i 12 punti di Bolzano, sono un punto di riferimento».

Il Generale Del Vecchio ha arricchito la serata raccontando e interpretando soprattutto le esperienze personali vissute durante la permanenza nella regione: «Sono rimasto pesantemente colpito dalla minaccia portata ai luoghi di culto, bellissimi, della chiesa serba ortodossa e dall’estrema povertà in cui vive la minoranza serba –  ha raccontato – E’ dovere della comunità internazionale venire incontro alle necessità e aspirazioni di questa minoranza».

L’intervento di Fabio Franceschini si è concentrato sullo stato attuale delle cose, sull’impegno portato avanti dai volontari di “Accendiamo la Speranza” (solo nel 2011 cinque viaggi di solidarietà) ma sopratutto con un invito a contribuire: «In Kosovo c’è bisogno di tutto –  ha detto rivolgendosi al pubblico – e quindi oltre a ringraziare tutti voi per il tempo che state dedicando questa sera ad approfondire questo argomento, vi invito a diventare protagonisti dell’aiuto verso queste persone, partecipando alla raccolta di materiali che partirà a breve in occasione del prossimo viaggio di aprile».

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