Kosovo. Il Presidente Jahjaga contro gli estremisti di Vetevendosje

Sacile, 14 gennaio 2012 7:46 – (BeLoveRevolution) – Il presidente kosovaro Atifete Jahjaga ha rilasciato una dichiarazione a Pristina chiedendo “a tutti i cittadini a non bloccare le strade, di non bloccare valichi di frontiera della Repubblica del Kosovo con gli altri stati e di non ostacolare la libera circolazione di persone e merci”.

Il comunicato è diretto al gruppo albanese estremista e violento “Vetevendosje” (Autodeterminazione), lo stesso che nel giorno di Natale accolsero selvaggiamente il Presidente serbo Boris Tadic in ritiro presso il Monastero di Decani per la festività religiosa.
La Jahiaga, classe 1975 – eletta presidente ad aprile scorso grazie all’accordo  del PDK di Hashim Thaçi, l’AKR di Behgjet Pacolli e l’LDK di Isa Mustafa, sotto lo sguardo attento dell’ambasciatore americano Christopher Dell -, da semplice agente della neocostituita Kosovo Police (KPS) è diventata, in brevissimo tempo, investigatore e poi vice-capo dell’intero corpo di polizia. Dopo un corso presso la “FBI National Academy” del Dipartimento di Giustizia negli USA e tornata nella provincia serba autoproclamatasi autonoma nel 2008 diventandone il presidente, risolvendo l’impasse creata dalla contestata elezione del tycoon svizzero-kosovaro Behgjet Pacolli.
L’appello della Jahjaga si allinea così alla richiesta unitaria delle ambasciate di Francia, Germania, Italia, Regno Unito, e Stati Uniti a Pristina che in una dichiarazione del 13 gennaio hanno espresso preoccupazione per le attività di Vetevendosje.

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