Eliot Engel. Un altro eroe per le vie del Kosovo

IL SENTIMENTO FILO-AMERICANO DI GRATITUDINE DEGLI ALBANESI KOSOVARI SI TRASFORMA IN NUOVE VIE E “BOULEVARD”, FINO AD ARRIVARE ALLA STATUA DEDICATA ALL’EX PRESIDENTE CLINTON IN “BILL CLINTON AVENUE” A PRISTINA

Uno dei numerosi manifesti dedicati a E. Engel a Pec (BeLovRev, 2011/11)

Montebelluna, 6 dicembre 6:57 – (BeLoveRevolution) – Nel corso dell’ultimo viaggio di solidarietà in Kosovo e Metochia, organizzato nell’ambito del progetto “Accendiamo la Speranza”, non abbiamo potuto fare a meno di notare l’ennesima strada dedicata a qualche americano.

Il sentimento filo-americano, derivato dall’intervento degli SUA a favore delle rivendicazioni dell’UÇK fino al bombardamento della Serbia, si riflette nella vita di tutti i giorni della neonata repubblica. A partire dalle bandiere esposte nei monumenti, negli edifici pubblici o nei numerosi distributori di benzina: quella americana infatti è la seconda in termine di presenza, dopo quella albanese e prima di quella della neo-repubblica kosovara (abbastanza rara da incontrare).

La statua di Bill Clinton a Pristina (BeLovRev, 2010/12)

Il menù delle intitolazioni è ricco: dalla “Bill Clinton Avenue“, arricchita anche da una preziosa statua gaudente dell’ex presidente che ordinò i bombardamenti; a Wesley K. Clark, comandante delle forze NATO durante la campagna del ’99; a William Walker, diplomatico americano particolarmente sensibile alle rivendicazioni albanesi.

Questo “Eliot Engel” mancava dall’album dei ricordi, ma l’importanza dedicatagli nelle strade di Pec ci ha convinto a fare qualche ricerca.

Eliot L. Engel è un deputato Democratico di New York che fino dagli anni ’90 ha sostenuto in maniera importante l’autonomia della regione del Kosovo e Metochia dalla Serbia. Nella sua biografia si citano inoltre la richiesta di ritiro dal Libano alla Siria e la richiesta di riconoscimento di Gerusalemme come capitale indivisa di Israele.

Engel si spese in maniera importante, durante il 1998-99, affinché gli Stati Uniti intervenissero militarmente nella regione, attaccando le posizioni militari serbe e imponendo una no-fly zone sulla Serbia.

Tutto questo, e la forte presenza di lobby albanesi a New York, ha creato tra le strade di Pec un nuovo eroe. In un’intervista al New York Times Engel afferma che: “Sono apparso così tante volte in televisione che la gente per strada mi riconosce” e ha proseguito ridendo “Sarei veramente felice che tale adulazione ci fosse anche tra i miei elettori”.

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