ONU: in Kosovo la sicurezza si è deteriorata

BAN KI-MOON DENUNCIA LA SICUREZZA DETERIORATA

Riva del Garda, 9 nov 2011 19:40 – (BeLoveRevolution) – Nel suo rapporto sulla crisi del PAese, presentato a Berna lunedì, il Segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha espresso viva preoccupazione per “la deteriorata situazione della sicurezza in Kosovo”. In particolare la situazione del Nord del regione sarà argomento che sarà sul tavolo del Consiglio di sicurezza il 29 novembre prossimo.

Dal luglio scorso quando Pristina – senza alcun accordo internazionale – cercò di imporre il proprio controllo sui valichi del nord, gates 1 (Jarinje) e 31 (Brnjak), le proteste pacifiche dei serbi non si sono interrotte. Arroccati nel Kosovo settentrionale resistono dietro barricate di terra, tronchi e mezzi agricoli, fermi nella volontà di difendere la propria terra.

Dall’inizio della crisi, “gli incidenti nei confronti delle minoranze in Kosovo sono aumentati del 24%, con 151 incidenti registrati, 38 dei quali nel Nord”, scrive Ban. Precisando che detti episodi, “includono 13 casi di vandalismo contro chiese e cimiteri serbo ortodossi, 13 casi di pietre lanciati contro automobili con targa serba transitanti nei territori a maggioranza albanese, 63 di danneggiamenti di abitazioni abbandonate appartenenti a serbi, 47 furti in proprietà di serbi”. Un rapporto dell’OSCE – Odhir sulla situazione dei cimiteri ortodossi a dodici anni dalla fine del conflitto è proprio atteso in questi giorni. Giova ricordare infatti che la maggior parte dei cimiteri serbi vive uno stato di abbandono e distruzione oramai da anni e rimane ancora troppo pericoloso andare a portare un fiore sulle tombe dei propri cari.

La tensione non accenna comunque a diminuire: nei primi giorni di questa settimana militari della missione Nato, Kfor, hanno detonato una bomba a mano che era stata piazzata presso il parcheggio della stazione di polizia di Zubin Potok; ieri mattina gli stessi militari hanno utilizzato gas lacrimogeni per disperdere le persone radunate sulle barricate e solo qualche settimane fa il contingente tedesco NATO aveva sparato proiettili veri sulla folla ad altezza uomo, ferendo diverse persone.

Ban Ki-Moon afferma che Serbia e Kosovo devono risolvere i loro conflitti, in particolare quello che li oppone in questi ultimi mesi alla frontiera, ma sembra dimenticare che la Risoluzione 1244 che riconosce il Kosovo come parte integrante della Serbia è proprio dell’ONU. Risoluzione mai rispettata seppur ancora valida.

“Ho incontrato i rappresentanti dei tuoi governi in occasione dell’ultima assemblea generale dell’Onu e ho loro detto che devono risolvere tutte le questioni in sospeso” ha dichiarato Ban “È inaccettabile – ha aggiunto – che delle frontiere siano bloccate”. Dimenticando di indicare chi, in tale già precaria situazione, ha gettato benzina sul fuoco inviando i corpi speciali ROSU.

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